È stato pubblicato su Intensive Care Medicine Experimental un nuovo studio dedicato alla validazione prospettica ed esterna del modello di intelligenza artificiale AKIRA, per la predizione continua e precoce dell’insufficienza renale acuta (AKI) moderata e severa nei pazienti critici.
Il modello è stato valutato retrospettivamente su 70.107 ricoveri, provenienti da 176 terapie intensive negli Stati Uniti, nei Paesi Bassi e in Italia, e successivamente validato in modo prospettico su 329 pazienti ricoverati in tre ospedali europei, in Italia e Spagna.
Nelle coorti retrospettive, il modello ha ottenuto valori di auROC superiori a 0,89. Nella validazione prospettica, la performance predittiva è risultata compresa tra 0,82 e 0,96 nei diversi centri, con un anticipo medio di circa 14 ore rispetto all’insorgenza dell’AKI di stadio 2 o 3.
I risultati confermano la capacità del modello di mantenere elevate performance predittive in popolazioni e contesti clinici differenti, rappresentando un ulteriore passo nel percorso di validazione dell’intelligenza artificiale applicata alla terapia intensiva.